Riscaldamento: tutte le regole, date di accensione e temperature consentite, dal Nord al Sud Italia

Inserito: Mercoledì, 25 Ottobre 2017 10:20
Scritto da: Luca
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Anche se in gran parte dell’Italia il freddo sembra non voler arrivare, l’inverno prima o poi farà il suo ingresso, e come di consueto porterà un repentino caldo delle temperature in ogni luogo.
Il riscaldamento, nelle case come nei locali commerciali, è regolamentato in maniera differente da zona a zona, scopriamo le date e le modalità di utilizzo dal nord al sud d‘Italia.

L’Italia è caratterizzata da un clima variabile da Nord a Sud, motivo per cui l’accensione dei termosifoni varia da zona a zona, per questo sono necessarie valutazioni e regole diverse per le date e gli orari per l’accensione del riscaldamento centralizzato.

Senza limitazioni
Non ci sono limitazioni né di tempo né di orario per le fredde province di Cuneo, Belluno e Trento.

Nord e centro
Dal 15 ottobre al 15 aprile è consentito accendere i termosifoni per 14 ore nell’arco di una giornata.
Le province interessate dal provvedimento sono quelle di Alessandria, Aosta, Asti, Bergamo, Biella, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Milano, Novara, Padova, Pavia, Sondrio, Torino, Varese, Verbania, Vercelli, Bologna, Bolzano, Ferrara, Gorizia, Modena, Parma, Piacenza, Pordenone, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini, Rovigo, Treviso, Trieste, Udine, Venezia, Verona, Vicenza, Arezzo, Perugia, Frosinone, Rieti, Campobasso, Enna, L’Aquila e Potenza. Zona climatica C Dal 1 novembre al 15 aprile sarà possibile accendere i termosifoni per 12 ore al giorno nelle province di Genova, La Spezia, Savona, Forlì, Ancona, Ascoli Piceno, Firenze, Grosseto, Livorno, Lucca, Macerata, Massa Carrara, Pesaro, Pisa, Pistoia, Prato, Roma, Siena, Terni, Viterbo, Avellino, Caltanissetta, Chieti, Foggia, Isernia, Matera, Nuoro, Pescara, Teramo, Vibo Valentia.

Centro sud
Dal 15 novembre al 31 marzo i riscaldamenti potranno rimanere accesi per 10 ore giornaliere nelle province di Imperia, Latina, Bari, Benevento, Brindisi, Cagliari, Caserta, Catanzaro, Cosenza, Lecce, Napoli, Oristano, Ragusa, Salerno, Sassari, Taranto.

Sud
Dal 1 dicembre al 31 marzo le province di Agrigento, Catania, Crotone, Messina, Palermo, Reggio Calabria, Siracusa e Trapani potranno programmare l’accensione dei riscaldamenti per 8 ore al giorno.

Sud e isole
Dal 1 dicembre al 15 marzo nei comuni di Lampedusa, Linosa e Porto Empedocle i riscaldamenti potranno rimanere accesi per 6 ore al giorno.

 
Anche le temperature consentite sono soggette a limiti e regolamentazioni.  Nelle case, scuole, o negli uffici la temperatura massima è di 20 gradi centigradi. La stessa si abbassa a 18 negli immobili ad uso industriale, artigianale (o simili), Tale dettami sono imposti a tutela dell’ambiente e per ridurre gli sprechi di energia.

Tali regole sono valide per i condomini che usufruiscono del riscaldamento centralizzato, sono esenti dalle suddette normative chi utilizza un sistema di riscaldamento autonomo che ha il vantaggio di gestire in completa autonomia i periodi di accensione e le temperature. I sistemi più utilizzati dagli italiani per scaldarsi sono i termosifoni, nelle nuove costruzioni invece sempre più vengono adottati sistemi di riscaldamento a pavimento, che hanno l’enorme vantaggio di consumare meno dato che sfruttano una temperatura dell’acqua che si aggira intorno al 30° e non 70° dei comuni radiatori.

Sia che si utilizzi un tipo di riscaldamento condominiale, o autonomo è necessario dedicare attenzione e cura alla manutenzione della caldaia, in entrambi i casi il motore per far funzionare il riscaldamento. 
Una manutenzione attenta dell’impianto di riscaldamento, infatti, garantisce molti vantaggi tra cui la riduzione degli sprechi e la sicurezza della propria casa.

Vuoi conoscere tutte le normative in tema di caldaia? Scopri l’articolo dedicato alle caldaie

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