Qualità dell'aria indoor, come sapere se è pulita o inquinata?

Inserito: Mercoledì, 17 Aprile 2019 09:04
Scritto da: Silvia
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Allergie, asma, riniti e nevralgie… e se fosse proprio l’aria di casa ad essere inquinata?

Da uno studio effettuato dalla California Air Resources Board è emerso che l’aria degli ambienti chiusi, come case, scuole, edifici pubblici è maggiormente inquinata rispetto a quella esterna (nella percentuale del +60%), da questo presupposto l’architetto e progettista veneto Leopoldo Busa ha ideato un sistema di misurazione che si occupa di monitorare la salubrità ambientale delle nostre case, scuole o edifici.

L’idea dell’architetto è legata al suo background, legato a CasaClima e all’Università di Bolzano e la sua sensibilità in materia è tale da aver voluto approfondire e misurare il livello di inquinamento domestico, soprattutto per gli edifici “iperisolati”.

Alcuni malesseri sono legati all’aria indoor che respiriamo, come allergie, irritabilità, riniti ect L’architetto Busa, ha progettato un misuratore chiamato Biosafe che attraverso 4 fasi esamina la qualità dell’aria indoor.

La prima fase riguarda i materiali e la misurazione delle sue emissioni; la seconda fase prevede il controllo e la gestione del cantiere e la sua pulizia; la terza fase riguarda l’analisi della qualità dell’aria del manufatto terminato allo scopo di verificare l’assenza di elementi inquinanti e la quarta ed ultima fase prevede la misurazione dei dati dell’edificio terminato ed abitato.

I costi di costruzione seguendo i canoni Biosafe sono di un 10% più alti, ma i benefici che ne derivano sono decisamente altissimi. Le prime costruzioni e relativi attestati di qualità si registrano a Mantova, su 2 scuole in provincia di Salerno e Brescia e su un’abitazione privata a Ventimiglia.

Il prossimo passo? «Respirare in casa come in un bosco anche in piena città», conclude Busa.

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