Case costruite con materiali riciclabili: uno sguardo alla bioedilizia

Inserito: Giovedì, 08 Febbraio 2018 11:32
Scritto da: Denise
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Oggigiorno, l’attenzione ai materiali da costruzione è importante per proteggere e salvaguardare il nostro pianeta, o per lo meno, arginare i danni irreversibili che giá sono stati ampiamente creati dall’uomo sulla natura.
A tal proposito, la bioedilizia si preoccupa di cercare di costruire con il minimo impatto sull’ambiente. Si parla, dunque, di strutture edificate con materiali ecocompatibili, del tutto resistenti e salubri per l’uomo.

Negli ultimi anni, la bioedilizia ha preso il sopravvento ed è riuscita a farsi spazio nel mondo della costruzione. Difatti, i suoi principi sono stati anche impiegati per la ricostruzione degli edifici distrutti in seguito al terremoto dell’Aquila.

Abbiamo ricercato per voi alcuni esempi di strutture “estreme”, che sviluppano il concetto di bioedilizia, focalizzando l’attenzione totalmente sui materiali.

  1. Biocasa_82 - Parliamo del primo caso europeo di casa privata, che è riuscita ad ottenere la certificazione LEED Platinum.
    Il merito lo si deve agli architetti Rosario Picciotto e Giovanni Fabris, che hanno creato il metodo Welldom, recuperando i sistemi delle tecniche bioclimatiche a minimo impatto ambientale.

Biocasa_82, situata a Crocetta del Montello (TV), con una superficie di 800mq, vanta dell’impiego di materiali riciclabili, recupero delle acque piovane ed impiego di fonti rinnovabili.
Concentrandoci sui materiali da costruzione, la peculiaritá su cui si focalizza l’attenzione è in primis la provenienza di un legno massiccio a km0. Scendendo sempre piú nei particolari, sono stati utilizzati intonaci a base di silicati naturali, calcestruzzi di Bigolino  pavimenti in pietra di trachite. L’impiego di materiali riciclabili ha permesso di salvaguardare l’impatto ambientale, non solo per quanto riguarda il processo di costruzione e persistenza dell’edificio, ma anche di smaltimento di materiali. Infatti, a tal proposito si parla di un carbon footprint complessivo ridotto del 57%. 

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  1. Casa di Legno Ecosostenibile - Ci troviamo a Sostasio di Prato Carnico (UD), luogo in cui è situato il primo edificio certificato PEFC ad uso residenziale. Ideata dall’ingegnere Samuele Giacometti, con lo scopo di valorizzare il legno a km0. Sono stati utilizzati 43 tipi di legni diversi, provenienti dai boschi locali e con zero impatto ambientale, per un totale di 157mq.
    Anche questo progetto, cosí come il precedente, oltre a salvaguardare la natura nel momento stesso di costruzione e permanenza, si preoccupa ed agevola lo smaltimento dei materiali, facendo in modo che l’intero ciclo di vita dell’immobile sia completamente green.



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  1. Casa di mais - Passiamo i confini italiani e rechiamoci verso la Francia, con la precisione all’interno della zona protetta nel villaggio naturale di Muttersholtz, in Alsazia (Francia).
    É proprio qui che un gruppo di architetti francesi ha progettato una casa circolare con lucernaio centrale, che sfrutta la luce naturale ed ispirata alla forma degli essiccatoi di mais della tradizione d’Alsazia.
    Di 20mq, costruita con pannocchie di mais e legno grezzo, si integra perfettamente con l’ambiente circostante, rispettando la tradizione. Il costo di realizzazione è stato pari a 7.000 euro e, meno di un mese, è stato il tempo impiegato ad erigerla. Tra i materiali riciclati che sono stati impiegati nella realizzazione di questa casa vi è anche il cartone ed una rete metallica in acciaio inox, posta all’esterno per contenere le pannocchie.

 

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Grazie a Denise Carulli di habitissimo.it per il suo contributo.

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