Elenco delle tasse legate alla casa, dalla A alla Z con regole, pertinenze e esclusioni

Inserito: Mercoledì, 18 Ottobre 2017 12:53
Scritto da: Luca
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- Cedolare secca

La cedolare secca, è l'imposta sulle locazioni che, dal 2011, ha sostituito l'Irpef sui redditi da locazione, l'imposta di registro e l'imposta di bollo. Prevede l'applicazione di un'imposta sostitutiva sul canone concordato del 10% fino al 2017 (15% dal 2018) e 21% sul canone libero.
Se il proprietario dell’immobile o l’affittuario, sceglie di avvalersi della cedolare secca, la tassazione per il proprietario non avviene più in base al reddito ma solo sul canone incassato mentre per l’affittuario, si riducono i costi del canone mensile da pagare.
L'opzione è sempre facoltativa e va comunicata nel momento della registrazione del contratto presso l'Agenzia delle Entrate, o in sede di proroga scadenza, e consiste nell’applicazione di un’aliquota sostitutiva, fissa e agevolata che di fatto sostituisce:

  • Irpef e le relative addizionali.
  • Imposta di registro contratto di locazione.
  • Imposta di bollo 16,00 euro.

- Imu

Imu è l’acronimo di Imposta municipale unica
Creata per sostituire l’Imposta comunale sugli immobili, cioè l’Ici, ha finito per inglobare anche parte dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) e delle addizionali per i redditi fondiari su beni non locati. E’ stata introdotta nel 2011 dal governo Berlusconi, che ne stabiliva la vigenza dal 2014 per immobili diversi dall’abitazione principale. Il Governo Monti ha però anticipato l’introduzione al 2012 in via sperimentale e al 2015 a regime.
Nel 2017, nonostante l’Imu sia stata abolita per l’immobile di residenza, va pagata per la seconda casa.  
Tutti coloro che sono possessori di immobili, a esclusione della prima casa, sono soggetti al pagamento della tassa, a meno che non si tratti di una residenza di lusso, inserita in specifiche categorie catastali. 


- Imposta di scopo

Un'imposta di scopo è un tributo esplicitamente finalizzato e collegato al perseguimento di specifici obiettivi di volta in volta individuati dal soggetto che la istituisce, nell'ambito di alcune finalità esplicitate dal legislatore.
I singoli Comuni possono richiedere ai propri cittadini un contributo per scopi specifici, come ad esempio la realizzazione di un'opera pubblica. L'Iscop si basa sull'applicazione dell'aliquota Imu agli immobili, per una durata massima di 10 anni. Se entro i primi 2 anni l'opera prevista non è stata ancora iniziata, il Comune deve restituire ai contribuenti quanto incassato fino a quel momento. Tra il 2007 ed i 2012 è stata applicata da 19 comuni.


- Irpef

L’Irpef è un’imposta progressiva: le aliquote Irpef 2017 vanno dal 23% al 43% e si applicano ai diversi scaglioni di reddito.
I redditi derivanti da locazione di immobili (affitto) sono soggetti a tassazione Irpef. Lo Stato riconosce una deduzione forfettaria, nella misura del 5 per cento (dal 1 gennaio 2013).
Tale deduzione rappresenta un riconoscimento a forfait delle spese da sostenere per l'unità immobiliare.
Per alcune tipologie di fabbricati e per alcune località sono previste percentuali più elevate. Resta invariata la “no tax area”, ovvero la detassazione totale dei redditi fino ad 8.174,00 euro.

 
- Imposta di registro

L'imposta di registro si paga allo Stato al momento dell'acquisto dell'immobile ed è proporzionale al valore dell'immobile, secondo certi coefficienti stabiliti dallo Stato. Esistono varie aliquote variabili, a seconda che si acquisti da imprese o da privati e se l'immobile è prima o seconda casa. Se non ci sono agevolazioni, corrisponde al 7 per cento del valore catastale dell'immobile.


- Imposta ipotecaria e catastale

È una tassa che si paga allo Stato in seguito a volture catastali e trascrizioni, iscrizioni e variazioni nei pubblici registri immobiliari, in proporzione ad aliquote stabilite dallo Stato.
Se si acquista da un privato, entrambe le imposte corrispondono a 168 euro, se si puo’ godere delle agevolazioni, per la prima casa. Non avendo le agevolazioni l’imposta ipotecaria corrisponde al 2 % del valore catastale, mentre quella di registro corrisponde al 9%.
In caso di trasferimento della "prima casa" le imposte ipotecarie e catastali sono dovute nella misura fissa di euro 50 ciascuna.

- Iva

L'Iva si paga allo Stato se si acquista l'immobile da un’ impresa,. Esistono varie aliquote, a seconda che si acquisti come prima o seconda casa. L’aliquota a carico dell'acquirente è del 4 per cento per la prima casa, del 10 per cento per le altre abitazioni non di lusso e del 22 per cento per quelle di lusso.
È importante tener presente che il concetto di prima casa è spesso utilizzato in modo improprio.
L’IVA agevolata al 4% si applica all’acquisto dell’abitazione principale, ossia quella in cui l’acquirente o il suo nucleo familiare si impegnano a stabilire la residenza entro 18 mesi.

- Ivie, Imposta sul valore degli immobili all'estero

L’Ivie 2017 è la tassa che i contribuenti devono pagare allo Stato qualora detengano case all'estero ma sono residenti in Italia, l'imposta si applica in modo analogo all’IMU, l’imposta sugli immobili posseduti in Italia. pertanto, va pagata da tutti i proprietari che risiedendo in Italia e possiedono immobili all’estero a prescindere dalla loro destinazione d’uso. L'aliquota IVIE 2017 è pari allo 0,76% del valore degli immobili, ed è in proporzione alla quota di possesso e ai mesi dell'effettivo possesso. Il versamento dell'imposta da parte dei contribuenti italiani che detengono un immobile o terreno all'estero, non deve essere effettuato se l'importo dovuto non supera le 200 euro, per cui non va neanche comunicato in dichiarazione dei redditi mediante la compilazione dei dati immobile dell quadro RM, fermo restando l’obbligo di compilazione del modulo RW2.

 

 

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